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Introduzione
La lettura o rilettura delle Avventure di Pinocchio unitamente alle Pause
per riflettere contenute in questa pubblicazione ideata da Claudio Cassinotti offre al lettore un’opportunità di percorso di pensieri e considerazioni sui personaggi del capolavoro di Collodi che sinceramente ho trovato straordinariamente sorprendente e affascinante.
Infatti le Pause per riflettere sono un invito ad una attenta lettura, al termine di ogni capitolo delle
Avventure di Pinocchio, di pagine che, conferendo spessore morale ai valori insiti nelle vicende narrate, ne sottolineano ed evidenziano l’importanza educativa; leggendole in questa riproposta editoriale consistente nel ponderare ben bene, meditando profondamente, quanto scritto dal Cardinal Giacomo
Biffi e da Don Romeo Maggioni, tali Pause suscitano momenti di
riflessioni definibili senz’altro di arricchimento e nutrimento spirituale.
Credo di poter affermare che sia chiaramente leggibile, nelle suddette pagine, pure una sorta di accorato appello a riscoprire non solo la grandezza fantasiosa di uno scrittore altamente ispirato, ma anche e soprattutto la vasta portata didattica e formativa di un’opera narrativa radicalmente cristiana, come spiegato secondo le chiavi di lettura che rendono interessantissima questa pubblicazione.
Le chiavi di lettura sono assai stimolanti e aprono orizzonti di pensieri che
riflettono bene ciò che fu la preoccupazione maggiore di Collodi: abbracciare ed avviluppare, grazie alla fantasia narrativa, i lettori delle
Avventure di Pinocchio, portandoli in un mondo in cui è impossibile annoiarsi, poiché la lettura di un libro deve piacere e istruire chi legge, divertendolo, altrimenti il libro non è bello e di conseguenza la
finalità di esprimere, comunicare, trasmettere grandi valori di miglioramento e perfezionamento degli uomini ha scarsa forza e
flebile efficacia: … io credo che la lettura di libri noiosi sia nociva alla salute, scrisse infatti Collodi, consapevole o speranzoso di essere l’autore di pagine niente affatto noiose o banali.
L’obiettivo perseguito di scrivere
Una Favola di quelle Buone, che dilettano, ammoniscono e ammaestrano,
pienamente e
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